Briscola istriana

La briscola e un gioco di carte che proviene dalla Istria. Per tenere la tradizione viva abbiamo creato delle nostre carte con un stile unico a noi.

Scopri il nuovo design delle nostre carte

Un progetto che nasce dalla tradizione

Nel 2025, in occasione della 46ª edizione del Torneo dell’Amicizia di Abbazia, l’Associazione dei Giovani della CNI ha presentato il nuovo mazzo di carte da Briscola “istriane”. Il progetto, sviluppato con il sostegno dell’Unione Italiana e in collaborazione con Modiano, nasce con l’obiettivo di valorizzare un elemento centrale della cultura quotidiana, reinterpretandolo in chiave contemporanea. Alla base vi è un lavoro condiviso che ha coinvolto numerosi giovani della Comunità, chiamati a riflettere su come tradizione e identità possano essere tradotte in un linguaggio visivo attuale.

Ricerca, design e identità

Il percorso progettuale si è fondato su un’approfondita ricerca storica condotta tra archivi, biblioteche e centri di documentazione del territorio. Partendo dal modello delle carte triestine, i simboli tradizionali sono stati rielaborati mantenendo la struttura originale ma introducendo riferimenti espliciti all’Istria: i bastoni diventano remi, i denari fiori, le spade schiavone e le coppe anfore. Anche le figure sono state ridisegnate con attenzione alla gerarchia e arricchite da elementi della fauna, della flora e della vita locale, trasformando ogni carta in un racconto visivo coerente con il contesto culturale di riferimento.

Un oggetto quotidiano che racconta la Comunità

Pur mantenendo invariata la logica del gioco, il nuovo mazzo introduce una maggiore chiarezza visiva, rendendo l’esperienza più immediata e accessibile. Le carte istriane non si limitano alla funzione ludica, ma assumono un valore più ampio: diventano un oggetto capace di rappresentare la storia e l’identità della Comunità Nazionale Italiana. Pensate per entrare nelle case e accompagnare i momenti di socialità, contribuiscono a rafforzare un senso di appartenenza condiviso, dimostrando come anche un elemento semplice come un mazzo di carte possa diventare uno strumento di continuità culturale.